domenica 7 giugno 2009
CHOPPER MONSTER!!!
mercoledì 3 giugno 2009
BIKE SHARING A MOLENTARGIUS

Fino a poco tempo fa era solo una voce che girava in certi ambienti, invece è ufficialmente realtà: a Cagliari esiste il bike sharing.
per chi non sapesse cosa è, si tratta del noleggio delle bici con postazione più o meno automatica, che in tante città è diventato un importante elemento nelle pratiche di mobilità sostenibile.
per cui gioite! chi si vuole far un giro a molentargius per la modica cifra di 3 euri puo passare un oretta in mezzo al parco fantasma nel cuore dell'oasi naturalistica, tra abusi edilizi, zanzare e carcasse di auto. ah dimenticavo ci sono anche i nidi dei fenicotteri.
infatti è a molentargius che si trova l'unica postazione di bike sharing dell'aera vasta. non è proprio economico come servizio, in compenso la postazione è comletamente esposta agli agenti atmosferici.
il servizio è gestito da un privato di cui per correttezza non diciamo il nome, e siamo sicuri che è destinato a sicuro successo infatti diverse colonie di ragni hanno già eletto i cerchi delle bici a dimora sublime.
evviva la ciclabilità, evviva le pratiche sostenibilli, evviva i soliti gaglioffi che amministrano la cosa pubblica.
citando il principe de curtis : ma ci faccia il piacere...
CICLOFFICINA PUBBLICA A QUARTU!

Sabato scorso gli amici di Ciclofucina hanno iniziato ad allestire la Cicofficina Pubblica itinerante.
Si tratta di un gazebo super attrezzato che verrà allestito in vari punti dell acittà di Quartu, nel gazebo sarà possibile riparare la propira bici e farne la manutenzione, avere consulenza e aiuto, trovare pezzi di ricambio, portare in dono la propria vecchia bici, mettere a disposizione degli altri la propria consocenza sulla bici e in generale fare cricca con altri bici maniaci e passare una buona mattinata.
in questo primo allestimento avvenuto nella piazza del comune di quartu son state già donate diverse bici.
gli amici della ciclofficina ci segnalano un dato interessante, varie bici son state oggetto di interventi, tra queste tre erano di provenienza supermarketesca e tutet tre presentavano evidenti problemi già presenti al momento della vendità _leggi pacco.
si conferma cosi una cosa che noi già si sapeva: le bici del supermarket fanno schifo! meglio un buon cancello usato che un plasticone luccicante tenuto insieme a sputo. meditate gente meditate.
la prossima tappa della ciclofficina itinerante sarà il 14 giugno in via San benedetto, la strada nota ai più per le polemiche in seguito alla realizzazione della pista ciclabile. una scelta dal grande valore simbolico quindi. ci si vede tutti la , non mancate!!!
giovedì 11 dicembre 2008
Partito il bike sharing milanese!
venerdì 26 settembre 2008
Critical Mass di ieri: un successo! E' arrivata anche la polizia!!
Tanti gli automobilisti che hanno manifestato la loro solidarietà. Alcuni seguendo le bici senza lamentarsi, considerando semplicemente che quello provocato da loro è si un ingorgo ma un ingorgo "sano", a differenza di quelli creati quotidianamente dalle auto. Altri, per la verità pochi, non hanno retto. E' difficile sopportare il fatto che il traffico venga bloccato da qualcosa di "diverso" dall'auto. In fondo, nella mente del tipico automobilista, le bici non sono un mezzo di trasporto ma un giocattolo, e chi le guida o è un poveraccio che non ha i soldi per comprarsi l'auto (meglio se un SUV), oppure è un perdigiorno, solitamente disoccupato, che fa perdere tempo anche a loro.
Tanti pedoni si fermavano e applaudivano. Sicuramente qualcuno di loro in questi giorni rispolvererà la vecchia bici che teneva abbandonata in cantina, e uscirà a comprarsi il pane. Come un vero parigino, rientrerà a casa in bici, con la baguette e il giornale nel cestello.
Alla fine della serata, erano circa le 22, la Critical Mass ha fatto rientro in Piazza Repubblica. Si commentava soddisfatti la serata quando tre auto della polizia si sono affiancate a noi. Un automobilista più grintoso degli altri li aveva chiamati. Non ci siamo stupiti più di tanto. Era la prima volta per tutti e tutti sapevamo bene che prima o poi sarebbe accaduto. Svolte le identificazioni di rito i poliziotti, tra cui anche una simpatica agente, si sono intrattenuti un po' con noi a discutere e ad immaginare quanto sarebbe bella la città se ci fossero più bici in circolazione.
Detto questo, discutendo con loro è venuta fuori l'esigenza di comprendere, dal punto di vista legale, quali infrazioni si possono commettere durante la Critical Mass e a quali eventuali sanzioni si va incontro.
Posto che la situazione varia da città a città, occorre distinguere tra quelli che sono gli aspetti di rilevanza amministrativa (eventuali infrazioni al codice della strada - principalmente art. 182) e gli aspetti di natura penale, riconducibili principalmente al Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza nella parte in cui si occupa delle riunioni in luogo pubblico, assembramenti e "manifestazioni sediziose[1]" (Titolo II Capo I artt. 18 e seguenti).
Non voglio annoiare nessuno con disquisizioni di carattere giuridico, citando dottrina e giurisprudenza e vengo subito al sodo.
Dal punto di vista amministrativo, il codice della strada stabilisce che: "I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due, quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro".
Cosa si rischia? Una sanzione amministrativa da euro 22 a euro 88.
A ciò va aggiunto che le bici devono essere in regola con le dotazioni di sicurezza, luci, gomme, freni, ecc.., ma questo per noi non è un problema, anzi! Occorre inoltre fare attenzione all'uso del campanello senza motivo, al repentino cambio di corsia, e ad altre manovre che potrebbero essere sanzionabili.
Dal punto di vista penale, il TESTO UNICO LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA, stabilisce che: "È considerata pubblica anche una riunione, che, sebbene indetta in forma privata, tuttavia per il luogo in cui sarà tenuta, o per il numero delle persone che dovranno intervenirvi, o per lo scopo o l'oggetto di essa, ha carattere di riunione non privata", e che "I promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico devono darne avviso, almeno tre giorni prima, al Questore".
Cosa si rischia? I contravventori, cioè i promotori che hanno omesso di avvisare la il Questore, sono puniti con l'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda da lire 200.000 a 800.000. Con le stesse pene sono puniti coloro che nelle riunioni predette prendono la parola.
Nel caso in cui il Questore, nel caso di omesso avviso o per ragioni di ordine pubblico, di moralità o di sanità pubblica, abbia impedito la riunione, coloro che vi partecipano ugualmente, contravvenendo al divieto o alle prescrizioni dell'autorità sono puniti con l'arresto fino a un anno e con l'ammenda da lire 400.000 a 800.000.
Abbiamo poi gli articoli 654 e 655 del Codice Penale: Grida e manifestazioni sediziose e Radunata sediziosa: "Chiunque, in una riunione che non sia da considerare privata ... ovvero in un luogo pubblico, aperto o esposto al pubblico, compie manifestazioni o emette grida sediziose è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a un anno" e "Chiunque fa parte di una radunata sediziosa di dieci o più persone è punito, per il solo fatto della partecipazione, con l'arresto fino a un anno" Non è punibile chi, prima dell'ingiunzione dell'Autorità, o per obbedire ad essa, si ritira dalla radunata"[3].
Orbene, da giurista vi posso dire che ciò che precede significa tutto o niente. Come voi tutti/e capite si tratta di disposizioni che danno adito a un'infinita di interpretazioni sulle quali non è il caso di soffermarsi. Pensate inoltre che una parte di queste disposizioni non si applica alle riunioni elettorali! Se consideriamo che in Italia siamo perennemente in campagna elettorale!!...
Il principio fondamentale che dovrebbe governare il tutto è sempre e comunque quello del buon senso. L'intelligenza dei ciclisti e delle "autorità" dovrebbero fare il resto.
Sinora sono pochissime le città italiane in cui la Critical Mass ha avuto problemi. A Cagliari ieri, dopo tanti anni di CM, era la prima volta che interveniva la Polizia.
Solitamente sono gli stessi vigili urbani a manifestare solidarietà nei nostri confronti; in fondo noi facciamo anche il loro interesse: meno auto uguale meno lavoro e stress per loro!
Tagliando corto:
Critical Mass é semplicemente un gruppo di ciclisti che si incontrano mentre vanno in giro per la città. E' una pura, semplice, efficace coincidenza. Tutto qui.
Non è una manifestazione, neppure "estemporanea". Non esistono organizzatori, non esistono capi. Nessuno può dunque avvisare il Questore.
Non è una riunione, considerato che chi si incontra non lo fa per un fine determinato, tantomeno "sediziosa", visto che non c'è ribellione ne ostilità da parte di chi passeggia tranquillo/a in bicicletta.
Se le "autorità" decidono comunque di scioglierla, ciascuno/a se ne rientrerà a casa tranquillamente con la sua bici. E se tutti/e, ubbidendo all'ordine, decidono di rientrare a casa insieme...sarà di nuovo Critical Mass!!
La contravvenzione al codice della strada è più difficile da smontare. Ma in fondo si tratta di 22 € (al massimo 88). Mi pare comunque improbabile che i vigili urbani si mettano a fermare 40 biciclette e facciano il verbale a ciascun/a ciclista!
In ogni caso, più siamo e meglio é.
Comunque il giorno in cui nelle nostre città potremo tutti/e beneficiare in pieno del nostro sacrosanto diritto di spostarci in bici in condizioni di sicurezza...la CRITICAL MASS toglierà il disturbo! Che nostalgia!!
Buona Critical Mass a tutti/e
PS: Se ci sono giuristi che mi leggono gradirei i loro commenti, integrazioni, etcc...
[1] La Corte di Cassazione con espresso riferimento alla riunione sediziosa ha precisato che è tale quella nella quale "si manifesta ostilità verso la pubblica autorità". La giurisprudenza di merito ha chiarito che l'atteggiamento è sedizioso quando "implica ribellione ed ostilità e risulti in concreto idoneo a produrre un evento pericoloso per l'ordine pubblico". Non pare il caso della Critical Mass!!
[2] La giurisprudenza di merito ha precisato che non vi è obbligo di avviso quando, per le ridottissime dimensioni della riunione, non può esservi, neppure in astratto, alcuna lesione dell'interesse dell'ordine e della sicurezza pubblica. [3] Vedi nota 1
martedì 23 settembre 2008
ADESSO BASTA!! VOGLIAMO USARE LA BICI IN CITTA' IN CONDIZIONI DI SICUREZZA

E' ovvio che non si può che essere soddisfatti per questo.
Tuttavia non posso evitare di esprimere la mia preoccupazione.
A mio parere non si deve soltanto lavorare per difondere l'uso della bici se dall'altra parte mancano:
- la seria volontà politica da parte di gran parte delle amministrazioni (che, peraltro, sono ormai OBBLIGATE a prendere provvedimenti concreti per ridurre drasticamente le emissioni inquinanti nelle città);
- l'educazione degli automobilisti, dei vigili e dei ciclisti;
- le infrastrutture adeguate (piste e percorsi ciclabili, segnaletica, ecc..)
Tutte cose necessarie, oltre che per regolare il traffico, soprattutto per garantire la sicurezza dei ciclisti.
Il rischio di incidenti, anche gravi, è dietro l'angolo.
Considero quindi la situazione ormai INSOSTENIBILE. Occorre fare qualcosa; occorre mobilitarci tutti/e, presto e bene.


Io inizio subito invitando tutti/e a fare in modo che la prossima


A tutti/e coloro che non sono interessati/e a esercitare questi diritti rimane sempre il diritto a respirare aria pulita anche in Città.

Per questo, la diffusione dell'uso della bici é una cosa che non interessa solo i ciclisti ma tutti/e coloro che hanno a cuore la propria salute.
Dunque, é giunto il momento di dire BASTA. Non stiamo elemosinando nulla, stiamo esercitando un nostro diritto, e di questo le amministrazioni pubbliche devono farsi carico in modo adeguato.
Diciamolo dunque, a gran voce, partecipando tutti/e alla prossima
mercoledì 17 settembre 2008
L'UE festeggia la settima edizione della Settimana europea della mobilità: "Aria pulita per tutti"

Ovviamente, anche il Comune di Cagliari ha predisposto un nutrito programma di eventi che riportiamo:
SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA'
"Aria pulita per tutti"
PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE
18.09.08 - Ore 20.00 Parcheggio Sotterraneo di Terrapieno - Consegna della Marmitta d'Oro agli assessori MAURIZIO ONORATO e GIOVANNI MARIA CAMPUS. Per l'occasione verranno sradicati due pini a Monte Urpinu, la cerimonia sarà preceduta da una messa celebrata dall'Arcivescovo Giuseppe Mani
19.09.08 - Ore 19.00 Parcheggio sotterraneo di Piazza della Repubblica - Premiazione, con 5 fiammanti SUV, degli ideatori dei sistemi di parcheggio multipiano cagliaritani
20.09.08 - Dalle ore 16 alle 23: gara di resistenza, pazienza e sopportazione: "TUTTI IN AUTOBUS" - Ai primi due classificati un viaggio premio di un mese in Tibet
21.09.08 - Grande Kermesse finale - Dalle ore 21.00: Parcheggio sterrato di Marina Piccola: simulazione di parcheggio multipiano tramite immagini tridimensionali e laser - Cena finale e Concerto per anziani del gruppo rock: NAZI-SKIN - Verrà allestito un apposito spazio in cui i membri dell'associazione culturale senza scopo di lucro MOTORHEAD BASTARDS monteranno un 4 cilindri 2 tempi da 400 cc su una bicicletta Graziella.
Per l'occasione si potrà parcheggiare anche sulla spiaggia.
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Obiettivo della Settimana della mobilità è modificare il comportamento dei cittadini offrendo loro alternative all'automobile che siano compatibili con l'ambiente: mentre viene data loro la possibilità di provare modi di trasporto alternativi, le autorità locali possono sperimentare nuovi servizi e infrastrutture. L'iniziativa garantisce un'eredità duratura in quanto le città partecipanti sono invitate ad attuare almeno una misura pratica permanente. Fra gli esempi recenti si possono citare la garanzia del rimborso per i cittadini di Francoforte se i trasporti pubblici hanno un ritardo superiore a 10 minuti e il sito web della città di Edimburgo (www.educatedtravel.info/), che incoraggia le persone, soprattutto gli studenti che iniziano una nuova scuola o l'università, a prendere in considerazione le diverse opzioni di trasporto. In molte città la Settimana della mobilità culmina nella giornata senza automobili.Dare l'esempioLa Commissione europea sostiene e incoraggia attivamente l'uso di mezzi di trasporto sostenibili per il suo personale. Nel 2008 le è stato assegnato il Premio annuale "Parking Vélo d'Or" dall'associazione brussellese senza scopo di lucro "Pro Vélo" per il suo servizio di noleggio biciclette, che il personale può prendere a prestito per spostamenti di lavoro. Durante la Settimana europea della mobilità campagne di informazione sensibilizzeranno i cittadini sui sistemi di condivisione dell'automobile e sui vantaggi del trasporto pubblico e della bicicletta. Sarà offerta la colazione ai membri del personale che si recheranno al lavoro su due ruote e si svolgeranno visite guidate di Bruxelles in bicicletta.




