martedì 23 settembre 2008

ADESSO BASTA!! VOGLIAMO USARE LA BICI IN CITTA' IN CONDIZIONI DI SICUREZZA


Ormai da anni per andare "al centro" di Cagliari uso prevalentemente la bici. Lo faccio a mio rischio e pericolo. Non esiste uno straccio di pista ciclabile e, spesso, anche i marciapiedi sono pericolosi. L'unica "pista" che esiste é quella che costeggia il canale di Terramaini. Ora é solo una squallida incompiuta ma con pochi euro di investimento (anche con denaro dell'UE) quella pista consentirebbe agli abitanti di Monserrato, Pirri, Selargius, Quartucciu, ecc.. di recarsi a Cagliari e, soprattutto, al Poetto, in bicicletta e senza nessun rischio. Recentemente, a causa dell'aumento del costo della benzina e di un pò di sensibilizzazione, sta aumentando visibilmente il numero delle persone che usa la bici in Città. Inoltre si moltiplicano da più parti le iniziative per diffondere l'uso della bici e, addirittura, si inizia anche a parlare di bike sharing.
E' ovvio che non si può che essere soddisfatti per questo.
Tuttavia non posso evitare di esprimere la mia preoccupazione.
A mio parere non si deve soltanto lavorare per difondere l'uso della bici se dall'altra parte mancano:
- la seria volontà politica da parte di gran parte delle amministrazioni (che, peraltro, sono ormai OBBLIGATE a prendere provvedimenti concreti per ridurre drasticamente le emissioni inquinanti nelle città);
- l'educazione degli automobilisti, dei vigili e dei ciclisti;
- le infrastrutture adeguate (piste e percorsi ciclabili, segnaletica, ecc..)
Tutte cose necessarie, oltre che per regolare il traffico, soprattutto per garantire la sicurezza dei ciclisti.

Ritengo assolutamente pericoloso invogliare la gente a scendere in strada senza che la strada sia in grado di accoglierci adeguatamente.
Il rischio di incidenti, anche gravi, è dietro l'angolo.
Considero quindi la situazione ormai INSOSTENIBILE. Occorre fare qualcosa; occorre mobilitarci tutti/e, presto e bene.
Mi rivolgo in primo luogo alle associazioni di riferimento: occorre fare almeno un tentativo per avviare un discorso di azioni comuni . Ciò che sta avvenendo non mi piace e mi ricorda la radicata abitudine sarda riassunta in "kentu concas, kentu berritas".


Occorre inoltre smetterla di partecipare alle tristi e improbabibili iniziative sulla "mobilità urbana" - organizzate dai comuni tanto per far vedere che coinvolgono la popolazione e invece sanno già molto bene cosa fare, dove e come farlo - articolando e presentando ai comuni interessati, alla regione e alle provincie proposte serie e condivise di ciclabilità urbana.
Occorre, infine, articolare un piano di azioni di sensibilizzazione e/o di protesta.
Io inizio subito invitando tutti/e a fare in modo che la prossima , quella del 25 settembre, sia anche un'occasione per ribadire il nostro sacrosanto diritto di cittadini e cittadine ad usare la bici come mezzo di trasporto in città e farlo in condizioni di assoluta sicurezza.
Le amministrazioni pubbliche sono tenute a rispettare questi diritti e a fare in modo che possano essere esercitati; cosa che avviene in tutte le città più civili del mondo.


A tutti/e coloro che non sono interessati/e a esercitare questi diritti rimane sempre il diritto a respirare aria pulita anche in Città.


Per questo, la diffusione dell'uso della bici é una cosa che non interessa solo i ciclisti ma tutti/e coloro che hanno a cuore la propria salute.
Dunque, é giunto il momento di dire BASTA. Non stiamo elemosinando nulla, stiamo esercitando un nostro diritto, e di questo le amministrazioni pubbliche devono farsi carico in modo adeguato.
Diciamolo dunque, a gran voce, partecipando tutti/e alla prossima

Il 25 settembre dalle 19,30 in Piazza della Repubblica a Cagliari.

E' sicuramente un buon inizio!
Fate girare questa nota e, facendo pure taglia e incolla, inviatela alle amministrazioni che conoscete, ai sindaci, ai consigli comunali e regionali......






























mercoledì 17 settembre 2008

L'UE festeggia la settima edizione della Settimana europea della mobilità: "Aria pulita per tutti"


Oltre 200 milioni di persone in tutta Europa e nel mondo si prevede parteciperanno alla Settimana europea della mobilità (16-22 settembre), il più grande evento mondiale dedicato alla mobilità urbana sostenibile. Il tema di quest'anno, "Aria pulita per tutti", incoraggia le autorità locali a prendere iniziative che mettano in evidenza il legame fra mobilità e qualità dell'aria e ad attuare misure permanenti volte a ridurre le emissioni nocive, come la realizzazione di zone a bassa emissione o di servizi di parcheggio e autobus navetta per i centri urbani.

Ovviamente, anche il Comune di Cagliari ha predisposto un nutrito programma di eventi che riportiamo:




COMUNE DI CAGLIARI

SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA'
"Aria pulita per tutti"

PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE

18.09.08 - Ore 20.00 Parcheggio Sotterraneo di Terrapieno - Consegna della Marmitta d'Oro agli assessori MAURIZIO ONORATO e GIOVANNI MARIA CAMPUS. Per l'occasione verranno sradicati due pini a Monte Urpinu, la cerimonia sarà preceduta da una messa celebrata dall'Arcivescovo Giuseppe Mani

19.09.08 - Ore 19.00 Parcheggio sotterraneo di Piazza della Repubblica - Premiazione, con 5 fiammanti SUV, degli ideatori dei sistemi di parcheggio multipiano cagliaritani


20.09.08 - Dalle ore 16 alle 23: gara di resistenza, pazienza e sopportazione: "TUTTI IN AUTOBUS" - Ai primi due classificati un viaggio premio di un mese in Tibet

21.09.08 - Grande Kermesse finale - Dalle ore 21.00: Parcheggio sterrato di Marina Piccola: simulazione di parcheggio multipiano tramite immagini tridimensionali e laser - Cena finale e Concerto per anziani del gruppo rock: NAZI-SKIN - Verrà allestito un apposito spazio in cui i membri dell'associazione culturale senza scopo di lucro MOTORHEAD BASTARDS monteranno un 4 cilindri 2 tempi da 400 cc su una bicicletta Graziella.

Per l'occasione si potrà parcheggiare anche sulla spiaggia.

*******

Il vice-presidente della Commissione Siim Kallas, responsabile di affari amministrativi, audit e antifrode, ha così commentato l'evento: "Come negli anni scorsi, la Commissione e il suo personale danno il loro pieno sostegno alla Settimana europea della mobilità. Quando si tratta di trasporto sostenibile, ciascuno di noi può dare un contributo decisivo: per questo considero mia responsabilità personale informare chiaramente il personale sulle possibilità esistenti di modificare le proprie abitudini di trasporto e mantenere un dialogo costante con le autorità e le parti interessate per migliorare l'offerta globale di alternative di trasporto sostenibili". Il commissario per l'ambiente Stavros Dimas ha dichiarato: "Ogni anno un numero crescente di persone partecipa a questa iniziativa, il che dimostra l'importanza che i problemi della mobilità urbana rivestono per i cittadini europei. Hanno ragione ad essere preoccupati per la qualità dell'aria che respirano in quanto l'inquinamento atmosferico incide in modo significativo sulla loro salute. In due terzi delle città europee le norme di qualità dell'aria ambiente non vengono ancora rispettate. Dal momento che l'inquinamento causato dai trasporti ne è il principale responsabile, dobbiamo trovare i modi per ridurre le emissioni e rendere le nostre città luoghi più puliti e vivibili."
Aria pulita per tutti
I trasporti rappresentano la principale causa di inquinamento delle città europee. Secondo una relazione pubblicata di recente dall'Agenzia europea dell'ambiente, nell'Unione i trasporti costituiscono la fonte principale di ossidi di azoto (NOx) e sono al secondo posto per quanto riguarda le emissioni di particelle sottili (PM10 e PM2,5). Mentre le emissioni nocive derivanti dal trasporto stanno diminuendo in gran parte degli Stati membri, la qualità dell'aria continua a rappresentare un problema nelle zone urbane. Il tema di quest'anno, "Aria pulita per tutti", incoraggia le autorità cittadine a migliorare la qualità dell'aria a livello locale limitando le emissioni nocive originate dai trasporti. Nel contempo i cittadini sono invitati a modificare le loro abitudini di spostamento e a sostenere misure finalizzate al miglioramento delle infrastrutture per i trasporti pubblici, i ciclisti e i pedoni.
Un'eredità duratura

Obiettivo della Settimana della mobilità è modificare il comportamento dei cittadini offrendo loro alternative all'automobile che siano compatibili con l'ambiente: mentre viene data loro la possibilità di provare modi di trasporto alternativi, le autorità locali possono sperimentare nuovi servizi e infrastrutture. L'iniziativa garantisce un'eredità duratura in quanto le città partecipanti sono invitate ad attuare almeno una misura pratica permanente. Fra gli esempi recenti si possono citare la garanzia del rimborso per i cittadini di Francoforte se i trasporti pubblici hanno un ritardo superiore a 10 minuti e il sito web della città di Edimburgo (www.educatedtravel.info/), che incoraggia le persone, soprattutto gli studenti che iniziano una nuova scuola o l'università, a prendere in considerazione le diverse opzioni di trasporto. In molte città la Settimana della mobilità culmina nella giornata senza automobili.Dare l'esempioLa Commissione europea sostiene e incoraggia attivamente l'uso di mezzi di trasporto sostenibili per il suo personale. Nel 2008 le è stato assegnato il Premio annuale "Parking Vélo d'Or" dall'associazione brussellese senza scopo di lucro "Pro Vélo" per il suo servizio di noleggio biciclette, che il personale può prendere a prestito per spostamenti di lavoro. Durante la Settimana europea della mobilità campagne di informazione sensibilizzeranno i cittadini sui sistemi di condivisione dell'automobile e sui vantaggi del trasporto pubblico e della bicicletta. Sarà offerta la colazione ai membri del personale che si recheranno al lavoro su due ruote e si svolgeranno visite guidate di Bruxelles in bicicletta.

Partecipazione crescente
Dal lancio dell'iniziativa nel 2002, il numero di città partecipanti è aumentato di sei volte. Lo scorso anno è stato raggiunto il record di oltre 2 000 città in 36 paesi diversi e quest'anno si prevede la partecipazione di oltre 200 milioni di persone. Le città di gran parte degli Stati membri e dei paesi dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) programmano l'organizzazione di eventi per sensibilizzare l'opinione pubblica a opzioni di trasporto alternative. Partecipano anche numerose autorità locali di altre parti del mondo, tra cui Brasile, Canada, Colombia, Giappone e Corea del Sud.La Settimana europea della mobilità è coordinata da tre organizzazioni non governative specializzate nelle questioni ambientali urbane: Eurocities, Energie-Cités e Climate Alliance. La Direzione generale per l'ambiente della Commissione europea sostiene finanziariamente e organizza i premi annuali della Settimana europea della mobilità per il miglior programma di attività e di misure.
Per maggiori informazioni visitare il sito web della Settimana europea della mobilità al seguente indirizzo: http://www.mobilityweek.eu/
Per maggiori informazioni sulla qualità dell'aria e sulle emissioni:

lunedì 8 settembre 2008

UCCISO IAN HIBELL, GRANDE VECCHIO DEL CICLOTURISMO


Ian Hibell, leggendario avventuriero e pioniere del cicloturismo, negli ultimi giorni di agosto,è stato investito ed ucciso, all'età di 74 anni, mentre percorreva in sella alla sua bicicletta la statale da Atene a Salonicco.
Il conducente dell'auto è fuggito, ma fortunatamente i testimoni hanno preso il numero di targa, così il pirata della strada è stato in poco tempo arrestato.

Ian Hibell è conosciuto per i suoi viaggi lungo i più remoti sentieri del pianeta, in tempi in cui il cicloturismo non era che agli albori e le zone in cui si recava quasi ancora inesplorate: Antartide, Amazzonia, Sahara e le sconosciute isole dell'Indonesia.
Questo incredibile viaggiatore è stato il primo(forse) non-motorizzato a passare dall'Atraro Colombiano al Darien Gap di Panama nel corso della sua avventura TransAmerica, ad oggi non esistono ancora strade di collegamento tra Panama e Colombia.

Egli lasciò un lavoro sicuro a Devon nel 1963, determinato a conoscere il mondo, e d ha passato il resto della sua vita pedalando spesso in condizioni climatiche estreme e su terreni davvero difficili.
La sua iniziale idea di un viaggio di due anni si è trasformata in un'odissea di quasi 10 anni.
La sua pedalata attorno al mondo lo ha portato da Capo Horn fino all'Alaska, ad attraversare tutta la foresta amazzonica.
I suoi racconti di viaggio parlano di elefanti e leoni, ma anche di grandi amicizie con gli abitanti del Borneo o con le tribù Eschimesi...Un altro motivo di interesse verso Ian erano le sue biciclette. Pedalava sempre su un telaio in acciaio robusto, con vecchia geometria e completamente modificato a mano per adattarsi alle condizioni di viaggio

E' stato onorato dalla League of American Wheelmen (ora nota col nome di League of American Bicyclists) per la sua tenacia di cicloturista.
E' stato chiamato a tenere alcune lezioni presso l'Università di Yale, ed il suo libro 'Into Remote Places' è una bibbia per tutti i veri cicloturisti.

martedì 5 agosto 2008

CHE SI FA L'8 AGOSTO?


CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA

A GRANDE RICHIESTA VENERDI 8 AGOSTO TORNANO I CICLOAPERITIVI!!!
Tante, tante bici parcheggiate fuori dalla sede arci di via Nazionale 102 a Quartucciu. I ciclisti urbani, corsaioli o selvaggi, tutti gli amici della bici e gli amici degli amici della bici, si danno appuntamento dalle 18 in poi.

E' il momento di:
Ciclofficina!
pratiche collettive di manutenzione e riparazione bicicli, materiale info+ Action Paint: conversione di una bici da passeggio in opera d'arte itinerante.Dalle ore 20: Cicloaperitivi! potrete gustare un 'ottima sangria e le famose TAPAS di JESUS; oltre a drinks e smurzi vari, proiezioni, musica.....

+ Ciclolotteria: la bici Artefatta durante l'action paint è messa in palio per voi.Durante la serata potrete dare il vostro contributo nella scelta del Logo ufficiale di Ciclofucina: portate la vostra proposta stampata (e il relativo file digitale) e o votate i logo che troverete esposti!

I Cicloaperitivi sono realizzati da Ass.ne arci CiclofucinaAss.ne culturale Italo Calvino

giovedì 10 luglio 2008


Nel difficile e lungo periodo che sta vivendo la Città di Cagliari, da troppo tempo nelle mani di amministratori e squallide lobby di impresariotti votati alla cultura del cemento, delle tristi piazzette e dei parcheggi selvaggi, senza nessuna attenzione per la bellezza, il silenzio, la pace e l'aria pulita, giunge finalmente un forte e chiaro sollecito da parte del Parlamento europeo verso una strategia generale sulla mobilità urbana, rivolta soprattutto a razionalizzare il ricorso all'automobile privata e promuovere il passaggio a modalità di trasporto più sostenibili. Il PE chiede inoltre di incentivare la redazione di piani di mobilità urbani, l'introduzione di norme e orientamenti UE su pedaggi e mobilità dei disabili, lo scambio di migliori prassi e lo sviluppo di tecnologie pulite. Rilevando la responsabilità dei cittadini, il Parlamento sollecita anche campagne di informazione per coinvolgerli maggiormente.
Approvando con 558 voti favorevoli, 100 contrari e 33 astensioni la relazione di Reinhard RACK (PPE/DE, AT), il Parlamento accoglie con favore il Libro verde della Commissione sui trasporti urbani, e rileva la necessità di definire «nettamente» gli ambiti di competenza riconoscendo che le autorità locali sono libere di adottare le proprie politiche di mobilità «purché esse non violino la pertinente legislazione nazionale e comunitaria». Nel sostenere che un'azione concertata sulla mobilità urbana all'interno della Comunità può offrire un chiaro valore aggiunto, i deputati ritengono che l'Unione europea debba definire una strategia generale sulla mobilità urbana intesa «a razionalizzare il ricorso all'automobile privata e a promuovere il passaggio verso modalità di trasporto sostenibili», così come a sostenere gli impegni comunitari in materia di tutela ambientale e ridurre le emissioni di gas a effetto serra.
Al riguardo, il Parlamento sollecita lo sviluppo di uno schema europeo globale integrato in materia di mobilità urbana, che serva da quadro comune di riferimento e che rappresenti un chiaro incentivo per le città e per le zone urbane a redigere piani di mobilità urbana «sostenibili, integrati e comprensivi» (SUMP). In proposito, accogliendo un emendamento dei Verdi, invita la Commissione a esaminare le modalità per collegare i SUMP ai progetti UE di cofinanziamento dei progetti di trasporto nelle città con più di 100.000 abitanti, alle decisioni e agli obiettivi UE di riduzione degli incidenti, delle emissioni di CO2, delle emissioni locali di gas e del rumore. Occorre inoltre procedere alla raccolta di dati affidabili, redigere un inventario della normativa comunitaria vigente e valutarne l'attuazione negli Stati membri. Andrebbe inoltre stilato un inventario delle iniziative locali e creata una "Piattaforma europea per la mobilità urbana" o qualsiasi altro forum efficace che riunisca tutti i dati, le prassi eccellenti e le informazioni di politica della mobilità urbana. Si dovrebbero inoltre valutare i costi esterni dei diversi vettori stradali e verificare le possibilità di internalizzarli.
Nel ritenere necessario che l'Unione europea tenga in considerazione le esigenze specifiche dei trasporti urbani in tutti i settori politici in cui può intervenire come legislatore, il Parlamento chiede l'introduzione di regolamentazioni e/o orientamenti europei specifici in materia di standardizzazione e armonizzazione. Più in particolare, per quanto riguarda la concezione e il funzionamento delle zone verdi e dei pedaggi (da decidere a livello locale), i requisiti tecnici e organizzativi per l'interoperabilità dei diversi vettori di trasporto, la mobilità di disabili, anziani, persone con figli in tenera età e delle persone socialmente più vulnerabili, il miglioramento della sicurezza stradale e, infine, l'accessibilità e l'interoperabilità delle tecnologie STI (sistemi di trasporti intelligenti) per il loro uso in tutta l'Unione europea.
I deputati sollecitano poi la promozione dello scambio di prassi migliori, specialmente per quanto riguarda l'utilizzazione ottimale delle infrastrutture esistenti, l'adozione di soluzioni di trasporto multimodale e mobilità (strada, rotaia, vie navigabili), i sistemi di fatturazione integrati che semplificano l'accesso a modi diversi di trasporto e le soluzioni co-modali, l'elaborazione di piani su misura di mobilità sostenibile, soluzioni innovative per un trasporto efficiente delle merci ed i servizi di trasporto sostenibili destinati alla mobilità dei turisti nelle aree urbane. Ma anche orientamenti per una politica di contratti pubblici ecologicamente consapevole, il miglioramento dei trasporti pubblici puliti di passeggeri, la promozione di catene di mobilità sostenibile (percorso a piedi - bicicletta - carsharing - carpooling - taxi-mobilità collettiva/pubblica) e la migliore organizzazione dei trasporti a breve raggio.
Vanno anche condivise le migliori prassi riguardo alle misure di gestione del traffico (per esempio il telelavoro o orari flessibili di lavoro e di apertura delle scuole), alle misure intese a promuovere la mobilità virtuale (quali ad esempio l'e-learning, l'e-banking, i teleacquisti e le teleconferenze), all'introduzione di zone ecologiche e di sistemi di pedaggio, alle politiche e pratiche in materia di parcheggi (come l'introduzione di sistemi di guida al parcheggio) e al miglioramento e alla diffusione dell'applicazione di sistemi di traffico intelligenti.
Allo stesso tempo, il Parlamento sottolinea la necessità della ricerca e dello sviluppo nel campo del trasporto sostenibile, in particolare la necessità di promuovere il progresso tecnologico nello sviluppo di tecnologie pulite per gli autoveicoli. Invita pertanto la Commissione e il Consiglio a investire in sistemi di trasporto urbano «puliti, più efficienti, orientati ai consumatori e sicuri» e a adottare misure per creare un mercato per tali sistemi. Anche perchè l'UE deve svolgere un ruolo nello sviluppo e nella promozione dei sistemi di trasporti intelligenti e nel finanziamento di tecnologie innovative, in quanto possono fornire un contributo significativo ad esempio al miglioramento della sicurezza stradale e del flusso del traffico e all'efficienza logistica.
Il Parlamento reputa necessario che lo sviluppo urbano e la pianificazione urbanistica procedano in maniera integrata, tenendo conto delle attuali e future necessità di trasporto urbano. Nell'ambito dello sviluppo e l'ammodernamento delle grandi città, inoltre, andrebbe privilegiata l'introduzione di collegamenti ferroviari veloci tra i centri cittadini e i terminal fluviali, ferroviari e aeroportuali e in particolare con le regioni periferiche. Data l'urbanizzazione sempre più rapida, occorre anche prestare maggiore attenzione alle periferie, alle aree periurbane e alle conurbazioni.
Il Parlamento sottolinea poi la responsabilità individuale dei cittadini e ritiene necessario incoraggiarli «a soppesare con spirito critico il loro comportamento come utenti della strada». Anche perché quasi tutti i cittadini possono modificare le proprie abitudini, ad esempio per quanto riguarda l'uso dell'auto privata e di mezzi di trasporto alternativi (pedonale, bicicletta o trasporti pubblici) «dando quindi il proprio contributo individuale per migliorare la pulizia e la qualità della vita delle zone urbane». Al contempo occorre che le autorità nazionali, regionali e locali «offrano opzioni alternative di mobilità per facilitare questi cambiamenti» ed è necessario incrementare le campagne di informazione e di educazione per sensibilizzare i cittadini, in particolare i più giovani, sul proprio comportamento. In tale contesto, i deputati sottolineano l'importanza del crescente successo della "Giornata senza macchine" nell'ambito della settimana della mobilità indetta dall'UE.L'Unione europea, per il Parlamento, può fornire un importante contributo al finanziamento di misure nel settore dei trasporti urbani di passeggeri e merci, per esempio con mezzi dei Fondi strutturali e di coesione. Invita inoltre la Commissione ad elaborare specifici strumenti di economia di mercato che creino un contesto generale equilibrato, per rendere possibile la mobilità sostenibile nei centri urbani. D'altra parte, nel contesto del prossimo riesame del bilancio, il finanziamento di progetti con fondi dell'Unione europea dovrebbe essere vincolato più rigidamente a condizioni e requisiti relativi ai trasporti sostenibili e alla protezione ambientale.
Per saperne di più:
Libro Verde- Verso una nuova cultura della mobilità urbana
Risoluzione del Parlamento europeo sulla politica europea del trasporto sostenibile tenendo conto delle politiche europee dell'energia e dell'ambiente (11 marzo 2008)

martedì 1 luglio 2008

I CICLOAPERITIVI DI CICLOFUCINA


L'associazione ARCI Ciclofucina con la collaborazione dell'associazione culturale Italo Calvino presentano:

I CICLOAPERITIVI


A partire da venerdi 4 Luglio presso la sede Arci di Via Nazionale 102 a Quartucciu si terranno una serie di appuntamenti dedicati alla cultura della bicicletta, alla mobilità sostenibile, alla tutela dell'ambiente urbano ed extraurbano.


Ogni appuntamento consisterà di 2 momenti :

nella prima parte verrà allestita una ciclo officina dove tutti potranno ricevere consigli, utilizzare attrezzi, imparare a riparare e tenere efficiente la propria bicicletta e scambiarsi conoscenze tecniche; nella seconda parte si trascorrerà piacevolmente la serata con aperitivi, stuzzichini, musica e proiezioni; l'occasione per confrontarsi e conoscersi condividendo interessi e passioni.


Nel primo incontro la ciclo officina assemblerà dal vivo una tall bike (bicicletta di altezza doppia data dalla sovrapposizione di due telai) partendo da due vecchie bici. La costruzione di questo mezzo spettacolare sarà il pretesto per affrontare con fantasia le tematiche del riciclo e la risoluzione di comuni problematiche meccaniche.

Durante tutto l'incontro sarà disponibile materiale informativo su: cultura della bici, riparazione e manutenzione, mobilità sostenibile, ecologia.




L'associazione ARCI Ciclofucina nasce dall'iniziativa di un gruppo di ciclisti “urbani” dell'hinterland cagliaritano, con la volontà di promuovere la cultura della bicicletta e sensibilizzare i cittadini all'uso delle bici come alternativa valida e sostenibile nei propri spostamenti urbani.

Ciclofucina articola le sue iniziative in incontri nei quali sia possibile conoscere il mondo della bicicletta in tutte le sue sfaccettature, con la convinzione che solo con la conoscenza diretta si possa riscoprire ed amare questo mezzo sano ed ecologico.


mercoledì 25 giugno 2008


GIOVEDI h19 PIAZZA REPUBBLICA......

NON CI SONO SCUSE: NON DOVREBBE PIOVERE!!!!!
PER CUI,
+ BICI + CASINO + POETTO!!!!

DESTINAZIONE :DUNA OSPEDALE MARINO,
PER CHI VOLESSE REAGGIUNGERE, PORTARE BIBITE+CIBO+MUSICA!!!!!


QUESTA ESTATE
STA GIà INIZIANDO
AD ESSERE
NOIOSA,
SCUOTIAMO LA CITTà
IN BICI E FACCIAMO UN PO'
DI SANO
VECCHIO
CASINOO!!!!
-.CRITICAL MASS-
PER UNA RIVOLUZIONE A PEDALI
SOSTENIBILE
E ASSOLUTAMENTE BIODEGRADABILE